LETTERA ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELLA SANITÀ PRIVATA

Raccogliamo e condividiamo la crescente preoccupazione dei territori e delle tante lavoratrici e lavoratori del mondo della sanità privata accreditata.In una breve lettera, il Segretario il Generale della UIL-FPL, Michelangelo Librandi, si rivolge a tutti i dirigenti sindacali e alle tante lavoratrici e lavoratori per riaccendere l’attenzione su quanto sta accadendo.
Dopo 14 anni di lotte e 3 di trattativa ratifichiamo un contratto, quello della Sanità Privata, raggiungendo uno storico obiettivo: stesso salario e stessi diritti per chi fa lo stesso lavoro, sia per chi lavora nel pubblico che per coloro che operano nelle strutture private accreditate, ma come spesso accade in Italia, -fatta la legge, trovato l’inganno-.
Infatti molte strutture accreditate che sino ad oggi hanno regolarmente applicato il contratto, dividono il personale applicando contratti diversi, come se fosse possibile venir meno alla tipologia di prestazioni date e il campo di applicazione, generando disparità normative, economiche e stravolgendo ulteriormente la vita dei lavoratori, come se non bastassero i problemi e gli oneri derivanti dalla pandemia.
In tutto ciò anche la politica osserva la situazione senza intervenire: a distanza di 6 mesi, solo 8 Regioni su 20 hanno deliberatato l’adeguamento delle rette per quelle Strutture private accreditate che applicano il contratto.
Delibere, tra l’altro, per nulla chiare e profondamente diverse tra loro.
Continuiamo unitamente a Cgil e Cisl a pressare le Istituzioni per chiedere risposte e rispetto per il lavoro svolto da chi si occupa della nostra salute sempre, sia durante una pandemia che nella vita ordinaria di questo Paese.
Tra le nostre richieste abbiamo ribadito anche l’esigenza di riaprire al più presto il tavolo di rinnovo del CCNL RSA, perché un disegno per prendere forma ha bisogno che ogni pezzo del puzzle debba trovare l’incastro.
Un rinnovo contrattuale non è un privilegio ma un diritto. Alle tante lavoratrici e lavoratori coinvolti, chiediamo di non perdere la voglia e la speranza in questa grande battaglia che insieme abbiamo sostenuto e condiviso con sacrificio, tenacia e determinazione.
Non lasceremo nulla di intentato e resteremo sempre al vostro fianco, partendo dal fatto che il CCNL è stato sottoscritto e va confermato. Noi di sicuro non ci fermeremo, non ci rassegniamo e non ci piegheremo ad alcun ricatto.
Nonostante la pandemia, se sarà necessario, torneremo a far sentire la nostra voce.
Un caro abbraccio
Michelangelo Librandi

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